Chi Sono
Sono Matteo Giraldo, psicologo e dottore di ricerca. Lavoro ad Abano Terme (PD), Piove di Sacco (PD) e Mestre (VE) con adulti e anziani: chi sta attraversando un periodo di fatica e vuole capire cosa gli succede, chi nota un cambiamento nella memoria o nel modo di ragionare, e le famiglie che ci stanno accanto. Il mio lavoro nasce dall'incontro tra la ricerca sui processi cognitivi e la clinica quotidiana: capire come funziona una mente e mettersi al servizio della persona che la abita.
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2026 — oggi
Libera Professione
Psicologo · Piove di Sacco · Mestre · Abano Terme
Ricevo in studio adulti e anziani per sostegno psicologico, valutazioni neuropsicologiche, consulenza e potenziamento cognitivo.
2026 — oggi
Centro Diurno FAI
Psicologo e Coordinatore · Padova
Coordino il Centro Diurno FAI di Padova: accoglienza e valutazioni degli ospiti, stimolazione cognitiva, terapie non farmacologiche, formazione del personale e sostegno ai caregiver.
2023 — 2026
Psicologo in RSA
Residenza Venezia, Mestre
Valutazioni cognitive, stimolazione cognitiva, terapie non farmacologiche, formazione del personale e sostegno ai caregiver.
2023 — 2027
Specializzazione in Psicoterapia
Scuola Superiore in Psicologia Clinica · SSPC – IFREP
Percorso quadriennale che abilita all'esercizio della psicoterapia, di indirizzo analitico-transazionale e ad approccio integrato, riferito ai costrutti di Eric Berne. Tirocinio attuale presso l'UOC di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale dell'Angelo di Mestre; in precedenza CSM di Marghera, Ambulatorio Disturbi Alimentari, e Ser.D. di Dolo.
2022
Master II livello in Neuropsicologia
Università “G. D'Annunzio”, Chieti – Pescara
Valutazione e trattamento dei disturbi cognitivi e neuropsicologici nell'adulto e nell'anziano. Psicologo all'Ospedale Villa Salus di Mestre, Reparto di Medicina Fisica e Riabilitativa.
2020 — 2023
Ricerca all'Università di Padova
Assegnista di ricerca e borsista post-doc
Attività di ricerca presso i Dipartimenti di Psicologia Generale e di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione.
2020
Abilitazione e iscrizione all'Albo
Albo degli Psicologi del Veneto – n° 12003
Abilitazione all'esercizio della professione di psicologo presso l'Università di Padova.
2017 — 2020
Dottorato di Ricerca (Ph.D.)
Psychological Sciences, Università di Padova · Ottimo
Tesi sulla rivalutazione cognitiva e l'elaborazione neurale del cibo. Visiting PhD all'Eating Behavior Laboratory di Salisburgo.
2010 — 2015
Lauree in Psicologia
Università di Padova · Magistrale 110/110
Triennale in Scienze Psicologiche della Personalità e delle Relazioni Interpersonali; Magistrale in Neuroscienze e Riabilitazione Neuropsicologica, con Erasmus a Graz.
Come Lavoro
«Prima della diagnosi viene la persona, con la sua storia e la sua famiglia.»
Ogni percorso comincia dal colloquio clinico e da un attento inquadramento diagnostico: due passaggi che servono a capire cosa sta succedendo davvero prima di decidere cosa fare.
- 01
Colloquio clinico
Il primo incontro è ascolto: la storia personale e familiare, come la difficoltà è comparsa, cosa è cambiato nella quotidianità, nel lavoro e nelle relazioni. Si raccoglie l'anamnesi e si mettono in ordine dubbi ed esigenze.
- 02
Inquadramento diagnostico
Le informazioni raccolte vengono confrontate per formulare un'ipotesi diagnostica: capire se il quadro è prevalentemente emotivo, cognitivo o misto, cosa sostiene la sofferenza e quali risorse sono disponibili. Quando serve, il quadro si completa con test neuropsicologici standardizzati.
- 03
Progetto condiviso
Dall'inquadramento nasce il percorso: sostegno psicologico, valutazione e stimolazione cognitiva o supporto ai caregiver. Obiettivi concreti e condivisi, tempi e modalità chiari fin dall'inizio.
- 04
Verifica in itinere
Il percorso si guarda lungo il cammino: si osservano i cambiamenti, si aggiustano obiettivi e strumenti, e si chiude quando la persona non ha più bisogno di me.
Mi formo nell'area della psicoterapia analitico-transazionale, ad approccio integrato, che si rifà ai costrutti di Eric Berne. Uno su tutti l'OKness: la posizione di base per cui ciascuno «è OK», vale cioè di per sé, senza doverlo dimostrare ogni volta. È il punto da cui parto, anche quando chi arriva in studio è convinto di non esserlo.
Ambiti di Intervento
Sostegno Psicologico
Colloqui individuali per adulti che attraversano ansia, stress, periodi di calo dell'umore, lutti o cambiamenti importanti. Il percorso si apre con un inquadramento diagnostico della situazione, così da orientare gli interventi in modo mirato.
Valutazioni Neuropsicologiche
Diagnosi approfondita dei processi cognitivi e comportamentali. Disponibile anche a domicilio per chi ha mobilità ridotta.
Sostegno al Caregiver
Supporto specialistico per chi si prende cura di persone con fragilità cognitiva. Disponibile anche a domicilio.
Stimolazione Cognitiva
Interventi non farmacologici per il potenziamento delle funzioni residue.
Le aree in gioco
«Si può rifiorire»
Il cervello non è un punto solo: è un insieme di aree che lavorano insieme. Capire dove agire è il primo passo, e da lì si può rifiorire.
davanti
Lobo Frontale
Funzioni esecutive: pianificazione e decisioni, movimento volontario e produzione del linguaggio (area di Broca, di solito a sinistra).
in alto e dietro
Lobo Parietale
Tatto, temperatura e pressione (corteccia somatosensoriale) e consapevolezza dello spazio.
ai lati
Lobo Temporale
Udito, memoria, riconoscimento dei volti e comprensione del linguaggio (area di Wernicke).
nella parte posteriore
Lobo Occipitale
Riceve ed elabora gli stimoli visivi (corteccia visiva primaria).
Anche a Domicilio
Per le persone con mobilità ridotta che non possono raggiungere lo studio, le valutazioni neuropsicologiche, la stimolazione cognitiva e il sostegno al caregiver possono svolgersi a domicilio, con la stessa attenzione e la stessa riservatezza del colloquio in sede.
Chiama o scrivi per verificare insieme disponibilità e zona.
Domande Frequenti
Da che età è possibile essere ricevuti?
Ricevo dai 18 anni in su, senza un'età massima. Non è il numero degli anni a dire se un percorso può essere utile: conta il momento che si sta attraversando e quello che si sta cercando. Se non sai se fa per te, una telefonata basta per capirlo.
Che differenza c'è tra psicologo e psicoterapeuta?
Lo psicologo ascolta, valuta e sostiene: lavora sul disagio, sulle risorse e sulla qualità della vita. Lo psicoterapeuta è uno psicologo che ha completato una specializzazione quadriennale e può prendersi carico dei disturbi psicologici con un lavoro di cura fondato sulla relazione terapeutica. Sto completando proprio quella specializzazione.
Come funziona il primo incontro?
È un colloquio conoscitivo: si racconta la propria situazione, si capisce insieme di cosa c'è bisogno e si concordano modalità e tempi del percorso.
Serve la richiesta del medico?
No, per i percorsi in libera professione non è necessaria l'impegnativa: basta contattarmi per fissare un appuntamento.
Quando è utile una valutazione neuropsicologica?
Quando compaiono dimenticanze frequenti, difficoltà di attenzione o di organizzazione, o un cambiamento nel modo di ragionare e di stare in relazione. Serve a capire di cosa si tratta e come intervenire.
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Sedi
- Abano Terme (PD)
- Piove di Sacco (PD)
- Mestre (VE)
Valutazioni e sostegno al caregiver anche a domicilio, per chi ha difficoltà a spostarsi.
